Gruppo ANTIOCHIA

30. L’Iniziazione cristiana proseguirà con il quarto tempo, dopo la celebrazione della Cresima e della Prima Comunione. Dunque, questo tempo, sarà parte essenziale dell’Iniziazione cristiana.
Pertanto la comunità cristiana si impegnerà ad accompagnare i ragazzi con adeguate proposte di annuncio e catechesi, di liturgia e di carità fino al completamento della loro Iniziazione cristiana.
Questo tempo avrà la durata di almeno 2 anni.
31. Obiettivi del IV TEMPO
a) per i ragazzi e le ragazze:
– aiutarli a cogliere il valore del dono ricevuto nei sacramenti e a testimoniarlo nella Chiesa e nel mondo;
b) per i genitori:
– sarà possibile prevedere degli ulteriori momenti di sostegno per i genitori soprattutto in considerazione della fase particolare di crescita dei loro figli (preadolescenza e adolescenza);
– per chi ha percorso un cammino di fede, accompagnando l’Iniziazione cristiana dei figli, si aprirà la possibilità di partecipare alle proposte formative parrocchiali per gli adulti.

32. Nel IV TEMPO:
– si assimilerà la Parola di Dio e la fede della Chiesa: il tempo che verrà offerto ai ragazzi e alle ragazze avrà lo scopo di accompagnarli nei primi passi del nuovo modo di essere, di vivere e agire. La novità prodotta dai sacramenti dell’Iniziazione cristiana si manifesterà nelle virtù teologali: fede,
speranza e carità.
In questo modo i ragazzi e le ragazze potranno vivere i tre sacramenti dell’Iniziazione cristiana già celebrati. Il riferimento biblico sarà il vangelo di Giovanni (accogliere il Risorto nella nostra vita), la Prima Lettera ai Corinzi (vivere nella Chiesa, il perdono, l’amore reciproco…);
– si celebreranno dei riti: la consegna del giorno del Signore in vista della partecipazione sempre più attiva all’Eucaristia domenicale; la consegna delle beatitudini; l’ascolto dell’Inno alla Carità25;
– si vivranno delle esperienze di testimonianza e di carità: esperienze significative di vita di gruppo, ritiri spirituali, incontro con testimoni della carità, piccole esperienze di servizio in parrocchia, la festa diocesana dei Cresimati e Comunicati, l’inserimento dei ragazzi nelle attività della parrocchia
e soprattutto nei gruppi parrocchiali, interparrocchiali, vicariali o diocesani di pastorale giovanile, oratoriana, nei campi scuola e Grest parrocchiali, interparrocchiali o diocesani.
Poiché il quarto tempo si colloca in una stagione della vita molto particolare, la preadolescenza, sarà necessario tener conto delle fasi e dei cambiamenti che la caratterizzano. Il dono ricevuto non potrà che sbocciare ed esprimersi in modo originale e con creatività, in questo tempo di crescita, dove le regole fisse tendono ad avere una scarsa presa e dove si potenzia la dimensione del gruppo. Più che seguire un cammino strutturato e fisso, sarà bene continuare a costruire relazioni significative, caratterizzate dal dialogo aperto e franco, dall’ascolto sincero per accogliere i desideri e trovare insieme motivi per proseguire il cammino.
Sarà sempre opportuno ricordare che quello della preadolescenza è un tempo in cui i ragazzi vivono il protagonismo. Occorrerà dunque sviluppare l’inventiva per creare momenti, attività, occasioni in cui i ragazzi si sentano investiti di responsabilità e siano stimolati a vivere in modo sano il loro esse-re protagonisti della loro vita e della vita della comunità cristiana alla quale appartengono ormai a pieno titolo.
Il cammino di crescita e di approfondimento della vita cristiana potrà continuare con i cammini per gli adolescenti, giovani e adulti ed anche con e nella vita associativa (ACI, AGESCI, FSE, Oratorio, GAM, Gruppi giovanili, una proposta diocesana per tutti coloro che dopo la celebrazione della Cresima e dell’Eucaristia continueranno a camminare insieme…). Il Servizio di Pastorale Giovanile sarà chiamato, in questo tempo, a pensare a modalità e proposte per accompagnare il cammino dei ragazzi e delle ragazze.
Molto importante sarà anche, in questo periodo come del resto anche in quello precedente, il rapporto con gli insegnanti di religione cattolica e gli insegnanti cattolici presenti nelle scuole della Diocesi che in accordo con la parrocchia e la Diocesi stessa potranno organizzare momenti educativi e di approfondimento della vita di fede per i ragazzi e le ragazze.
Sarà inoltre opportuno che tali esperienze non siano presentate soltanto dopo il cammino verso la celebrazione dei sacramenti dell’Iniziazione cristiana, ma fin dagli anni del secondo tempo.